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NOTIZIE


27-03-2018

Nuovo rapporto dell’Agenzia delle Entrate, accelerazione della crescita del mercato immobiliare commerciale: +9.2% nazionale e +14.9% nel Nord-Est

Per l’undicesimo trimestre consecutivo, nell’ultimo quarto del 2017 i volumi di compravendita relativi agli immobili del settore terziario-commerciale (TCO), risultano in crescita, con un tasso tendenziale (+9,2%) quasi doppio rispetto a quello registrato nel trimestre precedente (+5,2%)

E’ quanto evidenzia il nuovo rapporto Statistiche trimestrali dell’OMI-Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, che attiene alle quantità di beni scambiati negli ultimi quattro mesi dello scorso anno in termini di numero di transazioni normalizzate (NTN), che indicano il numero di unità immobiliari compravendute per quota di proprietà, con riferimento all’intero territorio nazionale, a parte i comuni in cui vige il catasto tavolare.

Nel rapporto si sottolinea che nel periodo preso in considerazione, la crescita dei volumi ha interessato “tutte le macroaree nazionali” e che “l’accelerazione registrata a livello nazionale risulta concentrata al Centro, dove il rialzo delle compravendite passa dal +7% al 10% nell’ultimo trimestre, e al Nord, in particolare nel Nord-Est che mostra una crescita del 14,9% rispetto al +1,9% del trimestre precedente”, mentre “al Sud e nelle Isole sono confermate le dinamiche del terzo trimestre, con un tasso tendenziale, pari rispettivamente a +9,6% e 7,1%.” 

Tra i segmenti del mercato del terziario-commerciale, quello con il più alto rialzo è quello dei “negozi e laboratori”, che segna un +13,2% in termini di volumi scambiati, e un +14,2% in termini di superficie degli immobili compravenduti.

“La dinamica”, sottolinea l’Agenzia delle Entrate, “appare abbastanza omogenea sul territorio nazionale”, con l’unica eccezione delle Isole, “che presentano, sia per volumi sia per superficie, un tasso negativo per quanto di basso impatto (rispettivamente -1,4% e -1,6%). La superficie media compravenduta per questo segmento immobiliare risulta in leggero aumento, +1,2 m2 rispetto all’analogo trimestre del 2016.” 

In termini di geografia urbana, per il settore “negozi e laboratori” i volumi risultano in crescita ovunque  a partire dal +5,2% di Firenze fino al +48,0% di Torino. Unica eccezione è Bologna, dove gli scambi subiscono una flessione di bel il 43,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Tendenza di crescita generale anche per la superficie complessiva compravenduta, dove in questo caso a rappresentare l’eccezione è Firenze. Ciò accade, spiegano gli analisti, “per effetto di una netta riduzione delle dimensioni delle unità compravendute che inverte il segno del NTN (-27,9%), il quale si aggiunge a quella, già citata per i volumi, di Bologna (-32,6%)”.

Per quanto riguarda invece la superficie media delle compravendite il dato non è omogeneo e cresce a Palermo, Bologna, Milano e Torino, mentre decresce a Firenze, Napoli, Roma e Genova.