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NOTIZIE


10-09-2020

Immobili commerciali, a Milano l’investimento è più redditizio e stabile di quello in titoli di Stato

Se state pensando a un investimento e siete indecisi sulla tipologia del medesimo, un report realizzato dall’azienda di consulenza World Capital in collaborazione con Nomisma, potrebbe fornirvi alcune valide indicazioni, soprattutto se vi orienterete a investire il vostro denaro nel settore dell’immobiliare commerciale.

Il report di World Capital fornisce una panoramica dei rendimenti immobiliari per gli edifici commerciali ubicati nella città di Milano, proponendo un confronto tra i rendimenti dei titoli di Stato italiani (BTP 3/5 anni, CTZ 3 anni, BOT 6/12 mesi) e quelli degli immobili ad uso commerciale, per comprendere analogie e differenze tra le due tipologie di investimento, giungendo a risultati che sono molto positivi per il settore immobiliare.

L’analisi dei rendimenti contenuta nel report redatto dalla società milanese infatti, mette in evidenza come il trend dei profitti dei titoli di stato non sia affatto stabile subendo oscillazioni tra il -0,35% e il +4,68% e che dunque, spiegano gli analisti, se “gli investimenti nel campo finanziario possono essere fruttuosi”, c’è però “un forte rischio che siano scarsi, rischio in cui non si incorre quando si investe in ambito immobiliare”.

I numeri accertano quindi come gli immobili commerciali offrano una potenzialità di reddito non solo più sicura, ma anche mediamente più profittevole rispetto ai titoli di stato: “Nel corso degli ultimi dieci anni”, si legge nel report, “gli immobili hanno reso tra il 7% e il 3,50%, al contrario dei titoli di stato che talvolta hanno generato anche un rendimento negativo (-0,31% nel 2017)”.

Gli analisti di World Capital e Nomisma hanno compreso nel loro studio in particolare sette zone del semicentro urbano della città di Milano: ‘XXII Marzo’, ‘Ticinese’, ‘Vigentina’, ‘Tortona’, ‘Pagano’, ‘Washington’ e ‘Sarpi’. Tra le zone più redditizie del capoluogo lombardo per l’investimento immobiliare commerciale, al primo posto è risultata la zona di Tortona (6,3%), seguita dal quartiere di Vigentina (6,1%) e da quello Ticinese (5,9%).

E’ molto interessante notare come nelle zone del semicentro urbano, gli immobili commerciali risultino più redditizi rispetto a quelli ubicati nelle cosiddette High Streets: “Nelle grandi vie della moda milanesi gli spazi a uso commerciale sono molto richiesti e costituiscono un investimento più sicuro, ma meno redditizio”, si legge ancora nel report. “Per le High Streets non viene presentata la suddivisione delle varie funzioni commerciali in quanto le attività prevalenti sono quelle legate al fashion e alla ristorazione, con rendimenti pressoché identici tra loro. Le zone del semicentro sono più variegate in termini di esercizi commerciali, pertanto considerate diverse funzioni con diversi rendimenti”.

Una sezione del report è poi dedicata al Context score di Nomisma, che come spiegano i redattori del report , è  “uno strumento che restituisce un giudizio di valore sull’attrattività, in termini di investimento immobiliare, delle diverse zone della città”. Sulla base di questo score, tra le zone (NIL – Nuclei di Identità Locale) del semicentro milanese più attrattive per gli investimenti immobiliari di natura commerciale, spiccano il quartiere di XXII Marzo con un valore di 90,6 su 100, zona Washington con 90,5 e il quartiere Ticinese con uno score pari a 89,9.