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NOTIZIE


06-04-2016

Gli investitori esteri puntano sul mercato immobiliare italiano: 11 miliardi di euro in tre anni, Milano città più ambita

Gli investitori internazionali del settore immobiliare guardano al mercato italiano con estremo interesse. E‘ quanto emerge da un’analisi elaborata dall’ufficio studi di Sorgente Sgr in collaborazione con Federimmobiliare e con il patrocino di Assoimmobiliare.

Lo studio mette in evidenza come sul mercato immobiliare italiano, nel triennio 2012-2015 ci siano stati investimenti provenienti dall’estero pari a un totale di 11 miliardi di euro.

Gli investimenti maggiori sono arrivati da fondi sovrani e asset manager di Paesi come QatarStati UnitiRussiaTurchia e Cina.

Un’iniezione di fondi che lo scorso anno ha permesso al mercato dell’immobiliare italiano di mettere a segno una crescita del 3.7% in termini di fatturato.

A suscitare l’interesse degli operatori immobiliari internazionali nei confronti del nostro Paese è in particolare Milano, che risulta l’ottava città più ambita in Europa in termini di investimenti e la seconda per crescita dei medesimi.

Sull’importanza strategica del capoluogo lombardo incide anche la riconversione dell’area Falkun milione e 400 mila metri quadrati su cui sorgevano le importanti acciaierie.

La riconversione dell’area, che avrà una forte propensione commerciale verrà messa in atto per conto di fondi internazionali con un investimento complessivo di circa 2.6 miliardi di euro, rappresentando il piano di recupero urbanistico più ambizioso in Europa.

Si parla inoltre della costruzione del nuovo Stadio del Milan e anche questo potrebbe essere realizzato grazie alle risorse di un fondo immobiliare.

Rimanendo a Fondi e Siiq, c’è da evidenziare nella prima metà del 2015 una crescita del Net Asset Value (Nav) dei fondi immobiliari italiani pari al 10,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, un risultato ottenuto principalmente grazie a recenti misure legislative come la Direttiva AIFMD e al Decreto Competitività.

In particolare, i fondi retail nel 2015 sono stati favoriti dalle norme che hanno concesso al Gestore la proroga di due anni della durata, in considerazione della difficile congiuntura del mercato.

I fondi immobiliari rappresentano globalmente il 3% del risparmio gestito in Italia con 53 miliardi di asset under management e rappresentano anche per gli investitori esteri un veicolo strategico per l’afflusso di risorse sul mercato immobiliare italiano.