Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Per maggiori informazioni clicca qui.


NOTIZIE


19-05-2016

Servizi Immobiliari: in Italia valgono 68 miliardi di euro, pari al 12.7% del Pil

In Italia, a fronte di un ridimensionamento del settore delle costruzioni, si attesta un ampliamento dell’industria dei servizi immobiliari.

A evidenziarlo sono i risultati della seconda edizione della ricerca “I servizi immobiliari in Europa e negli Stati Uniti”, realizzata da Scenari Immobiliari con la collaborazione di Revalo-Gruppo Finnat.

Mentre nel nostro Paese il settore delle costruzioni si ferma al 4.4% del Pil, l’insieme delle attività gestionali degli immobili cresce in modo significativo, arrivando a incidere sul 12,7% del Pil e a generare un fatturato pari a 68 miliardi di euro, con una ricaduta sul mondo del lavoro di 565mila addetti.

Numeri che posizionano l’Italia al vertice dei Paesi europei in termini di incidenza sul Pil. Seguono Francia e Spagna che hanno mercati simili al nostro, quindi Germania e Inghilterra.

Servizi Immobiliari

La ricerca evidenzia inoltre che il fatturato globale generato nel Vecchio continente dall’industria dei servizi immobiliari è pari a circa 800 miliardi di euro.

Tornando ai singoli Paesi, dall’analisi di Scenari Immobiliari si evince che  in termini di fatturato è il Regno Unito a fare meglio, seguito da Francia, Germania, Italia e Spagna.

In totale i cinque Paesi suddetti incidono per più della metà del fatturato globale UE, raggiungendo un giro d’affari di circa 495 miliardi di euro.

Il regno Unito è il miglior Paese anche in termini di efficenza delle strutture, con 260mila euro per occupato, seguito a breve distanza dalla Germania e dalla Francia, che superano 250mila euro per occupato.

Servizi Immobiliari

Negli USA il giro d’affari è invece pari a 690 miliardi di euro, che si traducono in 265mila euro per occupato: un fatturato dunque inferiore rispetto all’Unione Europea, ma con un’efficenza leggermente più alta.

”Nonostante la grande crescita di questa industria negli ultimi anni, in Italia c’è ancora un grande spazio di sviluppo” ha dichiarato Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari.

“Solo il 15,7% del nostro stock immobiliare – case più altri usi – è gestito professionalmente” ha spiegato Breglia “Ciò contro una media europea del 21,1% e il 24,7% degli Stati Uniti. L’obiettivo di 100 miliardi di fatturato annuo e 120mila addetti in più è assolutamente realistico.”

Luciano Manfredi consigliere delegato di Revalo, sostiene invece che “la conoscenza è il primo passo per recuperare i ritardi più evidenti rispetto agli altri Paesi europei.”

“Questo deve essere di stimolo alle associazioni di categoria, Assoimmobiliare e Ance in primis, perché tutti spingano verso l’evoluzione dei servizi immobiliari” ha aggiunto.