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NOTIZIE


05-07-2016

Fondi immobiliari nel mondo, crescita oltre le attese: ‘Già superato il traguardo previsto per il 2020’

Buone notizie sul fronte dei fondi immobiliari, che crescono a livello mondiale oltre alle aspettative, raggiungendo a fine 2015 un patrimonio pari a circa 2.550 miliardi di euro, segnando così un +6.2% rispetto all’anno precedente.

Il dato emerge dal recente rapporto “I fondi immobiliari in Italia e all’estero” realizzato da Scenari Immobiliari, che prende in analisi il patrimonio delle diverse forme di fondi nazionali e internazionali sia quotati che non quotati, Real estate investment funds (Reit) ecc.

“Prima della crisi, vale a dire nel 2007, avevamo fatto delle stime di crescita del comparto” ha spiegato Paola Gianasso, direttore generale di Scenari Immobiliari, presentando il rapporto “La nostra valutazione aveva stimato come probabile il traguardo di 1.500 miliardi di euro nel 2015 e di 2mila miliardi nel 2020.”

“Si pensava infatti che la crisi mondiale avrebbe fermato tutto, ma in realtà abbiamo già raggiunto e superato il traguardo del 2020” ha ancora sottolineato la Gianasso.

Sempre secondo quanto si evince dal rapporto di Scenari Immobiliari, i veicoli di investimento indiretto nel mattone privilegiati sono i Reit, che rappresentano il 78% del patrimonio globale.

In questo contesto, il Vecchio continente ha oltre 1.600 veicoli di investimento, con un totale patrimoniale di circa 870 miliardi di euro, in crescita di quasi il 5%.

Praticamente stabile invece il peso europeo sul totale mondiale, pari a una percentuale che si aggira intorno al 34% e i Reit a livello europeo che rappresentano il 37%, con il mercato che continua a essere guidato dai fondi non quotati.

Se si analizzano i dati del rapporto su base geografica, si ottiene la conferma che per quanto riguarda i fondi immobiliari la Germania rimane il Paese più importante,  con un patrimonio di 151 miliardi di euro, di cui 86 miliardi facenti capo a fondi aperti.

Seguono la Francia, con un patrimonio totale di 95.5 miliardi di euro, l’Olanda con 70 miliardi e la Gran Bretagna con 68.5 miliardi. Per quanto riguarda invece l’Italia, il complessivo del patrimonio dei fondi immobiliari è pari a 46 miliardi di euro.

L’asset allocation dei fondi immobiliari europei indica come gli operatori tendano sempre maggiormente a diversificare gli investimenti, strategia che ha consentito una performance in crescita di circa il 3% rispetto all’anno precedente.

In Italia, nel 2015, il patrimonio immobiliare ha superato i 52 miliardi di euro segnando un +3,2% e si è riscontrata una crescita del Nav (Net asset value) intorno al 5%, pari a circa 46 miliardi di euro.

Dal rapporto di Scenari Immobiliari emerge infine che le dieci società leader rappresentano circa il 17% degli investimenti europei, con un patrimonio complessivo gestito di oltre 78 miliardi di euro.

“Indubbiamente anche in Italia vediamo l’accentuarsi di due trend” ha ancora spiegato la Gianasso “Da un lato, il sempre minor peso dei fondi per il pubblico dei risparmiatori, i cosiddetti retail. Dall’altro la continuazione dei processi di concentrazione delle società di gestione, alle prese con acquisizioni e fusioni per raggiungere dimensioni minime competitive."