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NOTIZIE


16-11-2016

Analisi del mercato Real estate italiano: primi tre trimestri 2016, retail fondamentale per la crescita

Le più recenti analisi del mercato Real Estate italiano indicano concreti segni di ripresa, soprattutto nel settore retail.

Uno studio della società di servizi e consulenza Jones Lang LaSalle (JLL), che ha preso in esame i primi nove mesi del 2016, mette in evidenza volumi di investimento totali nel mercato real estate del nostro Paese pari a 5.7 miliardi di euro. Il dato segna una crescita del 14% rispetto allo stesso periodo del 2015, con 1.5 miliardi di deal solamente nel Q3.

L’ottima performance del terzo trimestre è stata ottenuta in particolare grazie al settore retail, che con un ammontare di circa 650 milioni di euro ha inciso per il 43% del volume del periodo.

Analizzando i tre trimestri presi in oggetto dallo studio di JLL, si evince che il settore retail è raddoppiato rispetto ai primi nove mesi del 2015 e ha raggiunto un volume di 1.5 miliardi di euro, crescendo del 30% rispetto all’intero anno precedente.

Altri dati interessanti che riguardano il settore retail emergono dall’analisi ‘Retail Trends 2016’ realizzata dallo Studio legale Cocuzza e associati, che ha raccolto ed elaborato il sentiment dei vari operatori, confermando una sensibile ripresa del mercato, anche se non in tutta la penisola.

Esiste infatti un divario tra città di grande appeal come Milano, Roma, Venezia, Verona o Firenze e il resto dell’Italia, che ancora fatica e non riesce a ritornare alle performance dei periodi precedenti alla crisi.

“Le città che creano maggiore interesse sono sempre le stesse” sottolinea Thomas Casolo di Cushman & Wakefield “Chi non è già presente guarda a dei riposizionamenti. Dal mio osservatorio il Sud è ancora fermo.”

Lo studio Retail Trends 2016 conferma però che in generale l’inversione di tendenza è in atto e sono tornati a crescere gli investitori non solo nazionali, ma anche internazionali, con i retailer francesi che si confermano i maggiori investitori europei in Italia.

Non solo. I primi nove mesi del 2016 hanno anche visto il debutto in Italia di nuovi soggetti internazionali: per esempio la catena irlandese Primark, che ha aperto il suo primo punto vendita presso “Il Centro” di Arese (Milano) e dal 13 dicembre sarà presente anche al nuovo centro Elnòs Shopping Ikea di Brescia, oppure Starbucks, che sta per sbarcare a Milano.

Un altro elemento da sottolineare è il riposizionamento della Gdo, che tende a consolidare la tendenza della diminuzione della superficie degli spazi di vendita.

“La grande distribuzione cerca spazi di 1.500-2.500 mq nelle aree urbane e formule express nei centri cittadini” spiega Rachele Vigilante di Gabetti “Il trend è in atto già da qualche anno, ma ora questi operatori stanno ampliando le proprie ricerche per le formule express anche al di fuori dei centri urbani, avvicinandosi ad aree non più centrali, rivitalizzando aree commerciali che negli ultimi anni avevano molto sofferto.”

Altro importante trend è la crescita dell’e-commerce e la sempre più massiccia adozione della tecnologia nel settore retail. Gli operatori sottolineano che il commercio elettronico non è affatto destinato a sostituire i negozi fisici, e che la tecnologia rappresenta un’opportunità che sta creando nuovi modelli di vendita, i quali subiranno una forte accelerazione nei prossimi anni.