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NOTIZIE


16-12-2016

Nel 2016 Fondi immobiliari in crescita, in Italia +4.6% con patrimonio netto da 47.8 miliardi di euro: “Prospettive ancora più positive”

I fondi di investimento immobiliari sono in crescita. A fine 2016 in Europa segneranno un +8.6% rispetto all’anno precedente con un patrimonio di 500 miliardi di euro.

Il trend positivo vale anche per l’Italia, dove il patrimonio netto dei fondi raggiungerà i 47.8 miliardi di euro, con un incremento del 4.6% rispetto al 2015.

Le stime emergono dal nuovo rapporto ‘I Fondi immobiliari in Italia e all’estero’ realizzato dall’Istituto indipendente di ricerca Scenari Immobiliari.

“Oltre agli operatori italiani” ha spiegato Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari “sono attese SGR di proprietà internazionale che utilizzano questo strumento per operare, anche in modo intenso, sul mercato nazionale. Le prospettive, pertanto, potrebbero essere ancora più positive.”

Nel suo complesso, l’industria del settore immobiliare finanziarizzato italiano, al 30 giugno 2016, ha registrato una capitalizzazione di Borsa di circa 4.6 miliardi di euro, con le Società immobiliari quotate che rappresentano il 50% della ripartizione della capitalizzazione, i Fondi retail il 40% e le Società immobiliari quotate il restante 10%.  Sono esclusi i fondi riservati, non essendo prevista la quotazione per questo tipo di strumento.

Secondo quanto si evince ancora dal rapporto, arrivato alla sua 29/a edizione, c’è da essere ottimisti anche  per il 2017, sebbene il tasso di crescita non sarà elevato, fatta eccezione per i fondi riservati tedeschi e, in misura minore, i fondi lussemburghesi.

Nell’area euro la crescita economica dovrebbe procedere a un ritmo moderato ma costante, si legge nel rapporto, con investimenti sostenuti da condizioni di finanziamento favorevoli, riduzione della leva finanziaria e crescente redditività delle imprese. Le previsioni indicano una crescita annua del Pil dell’1,7% nel 2016 e dell’1.6% nel 2017 e 2018.

In questo scenario il rendimento medio dei fondi europei per il 2016 rimane stabile, intorno al 2.8%, con costante riduzione del numero di veicoli con performance negative.

Prosegue quindi la fase di crescita moderata dei Reit europei. Per la fine del 2016 si stima una capitalizzazione di circa 185 miliardi di euro, che rappresenta una crescita del 2.3% rispetto al 2015.

“Per quanto riguarda l’asset allocation la prima parte del 2016 ha registrato un’inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni” ha fatto notare Paola Gianasso, Vicepresidente di Scenari Immobiliari “con una maggiore attenzione ai prodotti value added e alla specializzazione tipologica, soprattutto nei settori di mercato ad alto potenziale di crescita.”

Il 2016, sottolineano quindi i ricercatori, per i principali mercati immobiliari europei è stato un anno positivo e ciò vale anche per i mercati commerciali. Anche se, come fanno notare, permane il divario tra brand di successo che si espandono in un numero sempre più vasto di città, aprendo nuovi punti vendita e ristrutturando e ampliando quelli esistenti, e le società commerciali di medio livello, la cui strategia continua a essere guidata da una logica di razionalizzazione degli spazi e contenimento dei costi.