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NOTIZIE


18-01-2017

Boom dei discount nella Grande Distribuzione Organizzata italiana, crollano Carrefour e Auchan

In tempo di crisi le risorse per i consumi tendono a subire una contrazione e nel mercato della Gdo ad avvantaggiarsene sono i discount.

Il dato emerge chiaramente dal recente rapporto pubblicato da Mediobanca dal titolo ‘I maggiori gruppi italiani (2011-2015) e internazionali (2014-2015) della Gdo alimentare’.

L’analisi di Mediobanca mette in evidenza come i discount Lidl Italia ed Eurospin Italia, nel periodo 2011-2015, abbiano messo a segno una crescita dei fatturati a due cifre, segnando rispettivamente un +43% e un +42,9%.

Di contro, nel medesimo periodo a soffrire sono stati soprattutto i gruppi francesi Auchan-SMA, in calo del 19,6% e Carrefour, con un calo invece del 9,4%.

In arretramento anche il Gruppo Pam, per cui si evidenzia nel periodo un calo del 4,9%, mentre reggono bene Esselunga, in crescita dell’11,6% e Iper Unes che segna un +7%, con le Coop praticamente stabili (+0,1%).

Il dato generale è positivo: nel periodo quadriennale preso in esame dal rapporto di Mediobanca il fatturato medio dei maggiori operatori della Gdo in Italia è cresciuto del 4,5%.

Restringendo l’analisi all’anno più recente preso in considerazione dal rapporto – e dunque al solo 2015 – si evidenzia una crescita del fatturato in media dell’1,9%, con Lidl Italia in crescita del 9,6%, Eurospin Italia del 6,7% Carrefour del 6,1% ed Esselunga del 4,7%.

Quest’ultimo è stato nel 2015 il maggior operatore del mercato Gdo italiano in termini di vendite, pari a 7,2 miliardi di euro. Seguono Carrefour a 4,9 miliardi di euro ed Eurospin a 4,4 miliardi di euro, che ha superato Auchan-SMA, il quale si ferma a 4,15 miliardi di euro.

Sul fronte internazionale, l’insieme dei dodici principali gruppi operanti sul mercato della Gdo ha chiuso il 2015 con ricavi pari a 1.040 miliardi di euro, in crescita dell’8,3% rispetto all’anno precedente.

Un dato interessante è la proiezione internazionale dei maggiori gruppi, le cui vendite sono realizzate in media per il 27,8% nei punti vendita esteri.

Il gruppo statunitense Wal Mart si conferma di gran lunga quello di maggiori dimensioni, grazie a un fatturato di 439,6 miliardi di euro, che è pari al totale dei sei operatori successivi.

Seguono Kroger, sempre statunitense, a 100,9 miliardi di euro, e quindi i francesi di Carrefour, con 76,9 miliardi di euro e la britannica Tesco, con 74,2 miliardi di euro.

L’inserimento dei gruppi italiani nel contesto internazionale mostra alcuni dati interessanti: Lidl Italia ha il migliore Roi in assoluto (23,7%), seguito da Eurospin Italia (20,6%), e da Esselunga (16%).

Se si paragonano le operazioni sul territorio italiano rispetto a quelle del contesto internazionale, si può notare una buona tempistica di rotazione del magazzino per Lidl Italiaa 16 giorni, Eurospin italia a 19 ed Esselunga a 20 giorni, mentre sono al di sopra della media internazionale di 30 giorni l’aggregato delle Coop (34 giorni), il Gruppo Pam (37) e Iper-Unes (50).

Analizzando invece il dato delle vendite per metro quadrato di superficie è il gruppo olandese Ahold a a fare meglio di tutti con 8.350 euro per metro quadrato, seguito dallo spagnolo Mercadona a 8.070 euro, dal britannico Tesco a 7.340 euro, dal francese Casinò a 5.760 euro, dal belga Delhaize a 5.550 euro e dal francese Auchan a 5.100 euro.

I gruppi a proprietà italiana non hanno presenza all’estero, quindi il raffronto si può mettere in atto con le vendite per mq dei negozi domestici dei gruppi internazionali. Il dato che emerge è che è Esselunga il gruppo più efficiente, con 15.730 euro per metro quadro, seguito da Ahold con 12.780 euro, da Tesco con 12.050 euro, da Mercadona con 8.070 euro, da Carrefour con 7.160 euro e dalle Coop italiane con 6.860 euro, che fanno meglio dei belgi di Delhaize con 6.350 euro e dei tedeschi di Rewe con 4.470 euro.