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NOTIZIE


03-08-2017

Mercato immobiliare, preoccupano i crediti deteriorati e le aste deserte svalutano il patrimonio: ‘Perdita di 63 miliardi di euro’

Nonostante gli ultimi dati registrino per il mercato immobiliare un aumento delle transazionia preoccupare sono i crediti deteriorati, che potrebbero creare problematiche nel breve-medio periodo e addirittura portare al verificarsi di una bolla.

A lanciare l’allarme è la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali (FIAIP), che in un recente comunicato ha sottolineato appunto l’impatto negativo che gli Nplpotrebbero avere in futuro sul mercato immobiliare.

“Siamo preoccupati, come Fiaip, per il circolo vizioso che costituiscono i crediti deteriorati e i lori riflessi sul mercato”, ha dichiarato il presidente nazionale della Federazione Paolo Righi. “Molte aste in Italia vanno deserte e il processo di dismissione degli Npl non sarà nei prossimi anni privo di conseguenze sui prezzi degli immobili.”

“C’è il rischio, per tutti i players, ove il mercato non riparta” ha aggiunto Righi, “di vedere in futuro depresse le prospettive di risalita dei valori immobiliari ed assistere a grandi svendite di stock immobiliari pubblici e privati.”

Come sottolineato dal Presidente Fiaip, molte aste immobiliari derivanti da mutui o finanziamenti andati in sofferenza vanno deserte e questo determina anche una svalutazione del patrimonio.

Secondo una stima realizzata sulla base dei dati del Ministero della Giustizia da Sistemia, società attiva nella gestione di crediti per conto di varie banche e specializzata in aste immobiliari, in Italia ci sono attualmente 357mila immobili all’incanto derivanti da mutui o finanziamenti deteriorati, per un valore di perizia stimabile intorno agli 88 miliardi di euro.

Si tratta indubbiamente di una cifra enorme e tale patrimonio immobiliare è composto dalle più svariate tipologie di fabbricati come case, appartamenti, ville e capannoni industriali.

Quando le aste vanno deserte, e ciò si può ripetere anche più volte per lo stesso immobile, i giudici sono costretti ad abbassare ripetutamente i prezzi.

Sistemia stima per gli immobili messi all’incanto nel nostro Paese un valore pubblicato d’asta di 44 miliardi di euro, che verosimilmente non verranno venduti a un valore superiore a 25 miliardi di euro. Dunque rischiano di andare potenzialmente in fumo 63 miliardi di euro.

“Le aste vanno deserte perché spesso le agenzie immobiliari, alle quali si rivolgono i potenziali acquirenti, prediligono il mercato tradizionale che per loro è più redditizio e più semplice” ha dichiarato a Il Sole 24 Ore Paolo Sgritta, direttore generale di Sistemia.

“Le aste restano, in alcuni casi, circondate da un alone di opacità” ha invece detto al quotidiano economico milanese Giovanni Gilli – Head of Capital Light Bank di Intesa Sanpaolo “A volte gli immobili si portano dietro problematiche tecniche da risolvere e per di più possono presentare contenziosi in essere.”

“Acquistare in asta è più complesso”, riporta ancora in un altro virgolettato Il Sole 24 Ore, citando un operatore anonimo. “Per esempio, è più difficile vedere l’immobile. Tutto questo ha lasciato per anni il mondo delle aste in mano a pochi operatori.”