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NOTIZIE


02-10-2017

Immobili ‘green’: non solo efficienza, ma anche valore e opportunità di mercato

Gli edifici sostenibili non sono solo rispettosi dell’ambiente ed efficienti, ma hanno anche un valore maggiore rispetto agli immobili ‘tradizionali’.

E’ quanto emerge da uno studio realizzato dal “Primo osservatorio sulla sostenibilità in edilizia: focus sull’efficienza energetica e sulla sicurezza” di Scenari Immobiliari, secondo cui gli immobili ‘green’ hanno canoni con valori dal 2 all’8% maggiori rispetto agli altri.

Il rapporto di Scenari Immobiliari è stato presentato durante la 25/a edizione del Forum Scenari di Santa Margherita Ligure e realizzato in collaborazione con Johnson Controls.

L’intenzione dell’Osservatorio è quella di creare uno strumento che possa poi nei prossimi anni fornire aggiornamenti e nuovi spunti di indagine per gli addetti ai lavori, sia quelli di soluzioni tecnologiche per il costruito, che gli operatori classici del real estate.

“In un’operazione immobiliare sostenibile”, si legge nel rapporto, “ci sono costi iniziali maggiori rispetto a uno sviluppo tradizionale, ma i ritorni per un operatore che investe in edifici green, in termini di valore, canoni, tempi di assorbimento e immagine sono notevoli.“

Lo studio evidenzia che se da una parte gli immobili sostenibili comportano incrementi di costi di costruzione o di ristrutturazione fra il 5 e il 10% del totale, allo stesso tempo hanno però tempi di vendita molto inferiori, da 8 a 4 mesi.

scenari immobiliari

Fonte: Scenari Immobiliari

“Nel caso di una ristrutturazione il costo degli interventi green è mediamente di 40 euro al metro  quadrato”, ha spiegato presentando il rapporto Francesca Zirnstein, Direttore Generale Scenari Immobiliari.

“Nelle sole città italiane”, ha continuato la Zirnstein, “con un patrimonio costruito dopo il 1946 di circa 18 milioni di abitazioni, ciò comporterebbe un investimento aggiuntivo di 40 miliardi di euro e un incremento del valore non inferiore a 100 miliardi.”

Lo studio di Scenari Immobiliari mette poi in evidenza come il ruolo principale in termini di investimento sugli edifici green sia stato negli ultimi anni delle famiglie.

Un ruolo che è stato anche conseguenza del fatto che i privati hanno potuto usufruire di detrazioni fiscali del 65%, che sono state peraltro confermate anche per il 2017.

Gli investimenti delle famiglie italiane hanno così contribuito alla realizzazione di interventi di efficientamento energetico delle proprie abitazioni, e allo stesso tempo stimolato il mercato edilizio.

In Italia il patrimonio edilizio è particolarmente vecchio, considerando che, come ha spiegato il Direttore Generale di Johnson Controls Francesco Giaccio, ”gli edifici sono driver fondamentali della domanda di energia e in Italia, quelli con oltre 40 anni di vita, che necessitano di interventi di manutenzione straordinaria rappresentano il 70% del totale, costituendo da un lato una problematica, ma anche una grande opportunità.”

“Prendendo in considerazione lo stato dell’arte”, ha aggiunto Giaccio, “l’Osservatorio analizza i vantaggi che la tecnologia può offrire a sostegno dell’attuale ripresa immobiliare – confermata dalla crescita del fatturato nazionale annuo (+2,5%) nel 2016 e dall’aumento del 4% stimato per il 2017.”